Solstizio d'estate e tradizioni di San Giovanni
- Andrea Balboni
- 23 giu 2024
- Tempo di lettura: 2 min
E' stato Giovedì 20 Giugno il solstizio d'estate 2024, vale a dire la durata del giorno più lunga di tutto l'anno. In questi giorni il sole sale prestissimo al mattino e sembra non scendere mai, lasciandoci un barlume di luce anche oltre le 22.
Sono giorni di energia e di splendore per la natura. Inizia anche la cosiddetta estate astronomica, mentre quella meteorologica coincide con il 1° giugno, questo perchè i tre mesi (giugno, luglio, agosto) sono più simili tra loro dal punto di vista climatico/meteorologico.
Lo stesso discorso vale anche per l'inverno con Dicembre, Gennaio e Febbraio.
Un po' più complicati sono l'autunno e la primavera ma d'altronde vengono dette le 'mezze stagioni' , che fanno da traino, e coi cambiamenti climatici sono ancora più bizzarre.

Da questi giorni, la durata della luce inizia a calare, dapprima molto lentamente fino ad essere surclassata dalle ore di buio dopo l'equinozio d'autunno.
Sono numerose le tradizioni di questo periodo che culminano il 24 Giugno con i festeggiamenti di San Giovanni, unico santo venerato dalla Chiesa il giorno della sua nascita e della sua morte (29 agosto).
Rituali che anche in questo caso nascono pagani migliaia di anni fa (i contadini in questi giorni si giocano tutto il raccolto) e verranno tramandati successivamente con il Cristianesimo, come il culto del Natale, del solstizio d'inverno e di tante altre tradizioni annuali.

La notte di San Giovanni (notte delle streghe) vige il culto di raccogliere erbe e fiori spontanei edibili (soprattutto l'iperico) e di metterli in un vaso d'acqua in infusione all'esterno dell'abitazione per ricevere la rugiada. La mattina occorre lavarsi il viso con questa acqua per scacciare gli spiriti malvagi e proteggere da sfortuna e cattiverie.
Sono anche numerosi i paesi cui si accende un falò: si ritiene che danzarvi intorno scacci gli spiriti cattivi.
Per San Giovanni è di tradizione anche il nocino. Si raccolgono i malli, la parte verde della noce, e si immergono nell'alcool fino a ottenerne un liquore scuro.

Ci vediamo il 29 giugno per un'altra tradizione..........





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