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Le ciaspole: cosa sono e come usarle

  • Immagine del redattore: Andrea Balboni
    Andrea Balboni
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Le racchette da neve, conosciute meglio come ciaspole o ciaspe o caspe, sono degli strumenti che si mettono ai piedi (sotto i nostri scarponi da montagna) e servono per camminare e galleggiare sulla neve fresca senza sprofondare come accadrebbe se usassimo solo delle calzature.


Facciamo un breve passo storico per scoprire come sono nate: hanno circa 6000 anni e nascono in Asia grazie ai cacciatori e ai boscaioli che all’epoca dovevano attraversare sentieri e lunghe praterie innevate.

Erano molto rudimentali e costruite con cortecce circolari intrecciate tra di loro.

Successivamente se ne servirono anche i cercatori d’oro in Alaska, gli abitanti di alcuni villaggi scandinavi e più recentemente gli Alpini durante gli anni nevosissimi della Grande Guerra.

Negli ultimi anni la ciaspola è tornata di moda grazie alla manifestazione della Val di Non, in Trentino, della Ciaspolada e grazie anche al merito della bellezza di camminare in mezzo al bosco e alla natura in un contesto invernale.

Adoperarle non è complicato, serve chiaramente più accortezza e una fatica lievemente maggiore nei confronti di una escursione normale.

Esistono vari modelli, di diversa misura e di differente materiale.

Come si usano? Nella parte centrale vi sono degli attacchi basculanti, regolabili in base alla lunghezza del piede. La ciaspola sinistra e la destra hanno le fibbie all’esterno e noi dobbiamo chiudere la ciaspola stringendo le cinghie o il cinturino, né troppo largo per evitare che ‘balli’ troppo, né troppo stretto per permettere la circolazione.

Verifichiamo che vada tutto bene provando a fare qualche passo in avanti.

Ricordiamoci sempre di tenere le gambe leggermente divaricate per evitare di pestarsi le ciaspe mentre procediamo.

Esse sono generalmente dotate di un alzatacco, utile per quando ci troviamo in salita.

Portiamo sempre con noi i bastoncini con la rotella che ci danno una mano nella spinta e nell’equilibrio: braccio destro in avanti assieme alla gamba sinistra e viceversa, la camminata alternata fa sempre bene.

Sotto alla ciaspola vi sono sempre dei dentini in metallo, servono per fare aderenza al terreno innevato ed evitare di scivolare.

Gli scarponi devono essere alti per proteggere la caviglia ed essere impermeabili. Una buona cosa, ma non fondamentale, è utilizzare anche le ghette che proteggono ulteriormente i piedi dagli schizzi di neve.


Nello zaino portiamo con noi sempre una o più magliette e calzini di ricambio.


Vestirsi sempre a strati perché è probabile ci venga caldo, soprattutto nella fase di salita.

Le ciaspole si possono acquistare in vari negozi sportivi di montagna e di città e si possono anche noleggiare con una cifra irrisoria che va dai 7 ai 15 Euro. Il mio consiglio è quello di noleggiarle inizialmente, se poi l’uso diventa frequente si può valutare un acquisto rivolgendosi sempre agli esperti del settore.


Consulta sempre le previsioni meteorologiche e il rischio valanghe della zona su cui vuoi andare.

 

 

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