Le Piane di Mocogno nell'Appennino Modenese
- Andrea Balboni
- 11 mar 2024
- Tempo di lettura: 2 min
E' la località sciistica più vicina alla pianura, a circa un'ora da Modena per intenderci.
Si trova appunto in provincia di Modena, nel comune di Lama Mocogno. Mocogno che qui dà il nome un po' a tutto: a un torrente, una cima, una frazione del comune, il comune stesso assieme alla dicitura Lama davanti.
Nata intorno al 1920, all'epoca era un pianoro ricco di pascoli.
Le Piane si trovano a un'altitudine di 1300m, il monte dominante si chiama Cantiere e sorge a 1617m , è facilmente accessibile a piedi o in ciaspole e da qui si gode di un bellissimo panorama sul Monte Cimone. Peraltro dal Cantiere nasce il torrente Rossenna, che dà il nome alla vallata di Gombola e Polinago.
E' sempre stata dedicata agli sport invernali: si pensi che qui fu costruito un trampolino per il salto con gli sci, forse unico in tutto l'Appennino.
Fiore all'occhiello di questa stazione ricca di seconde case è il centro federale di sci di fondo, una quarantina di km a disposizione degli amanti di questa disciplina dello sci nordico, chiaramente tutte aperte neve permettendo. Centro che talvolta ospita gare importanti di rilevanza nazionale, come ad esempio i campionati italiani giovanili. Assieme al centro fondo Boscoreale di Piandelagotti di Frassinoro, si colloca come il più importante dell'Emilia-Romagna , per non dire di tutto l'Appennino.
Passando allo sci alpino, le Piane vantavano una pista nera denominata Del Lupo (c'è chi dice che fosse tecnicamente la più bella dell'Appennino Modenese). Partiva 10 metri sotto la cima del Cantiere ed era servita da due skilift: uno a sinistra (guardando dal basso verso l'alto) nei pressi della cosiddetta Baita del Lupo (personalmente mai vista aperta purtroppo), ormai ridotto a un ammasso arrugginito di ferro, e uno a destra rimasto in funzione fino a qualche anno fa. Si trattava di una pista priva di innevamento artificiale, affascinante, circondata dai boschi di faggi con un panorama eccezionale sulla pianura. Parlo al passato perchè la sciovia non è più in funzione causa fine vita dell'impianto ma la pista è comunque accessibile per lo sci alpinismo.
Altre piste tuttora attive sono invece la rossa Del Duca, servita da uno skilift, una bella pista più larga che lunga, e passa davanti alla Baita Del Duca, questa aperta.
La facilissima Poggio che, assieme ad altre pistine limitrofe, si trova nei pendii più dolci che dagli antennoni portano alla strada nei pressi del parcheggio-piazza. Sono servite da un tappeto mobile coperto e sono adatte a bambini alle prime armi con gli sci oppure a chi vuole scendere con slittini, bob o snow-tubing.
Numerose infine sono i tracciati creati ad hoc per le ciaspolate, la classica camminata con le racchette da neve.
E in estate? Tutto si trasforma in sentieri e stradine adatte agli escursionisti e agli appassionati di mountain-bike. E' fitto il reticolo di vie e tracce che portano sul Monte Cantiere, sulla Via Vandelli, nei boschi circostanti di faggi.
E' dunque sufficiente spostarsi in poco tempo dalla canicola della pianura per ritrovarsi a un'altitudine che regala temperature molto più sopportabili.











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